Escursionismo

La Commissione Escursionismo ha il compito, affidatole dal Consiglio Direttivo, di organizzare e gestire il calendario delle escursioni sociali.

La Commissione Escursionismo, presieduta dal consigliere Simona Prosperi, si avvale dell’operato dei 3 DdE (Direttori di Escursione sezionali) nominati dal Presidente: Domenico Castellucci, Giorgio Lucarelli e Antonio Farinelli.

La Commissione Escursionismo dispone di un magazzino con materiali (kit da ferrata e ciaspole) che possono essere concessi in uso ai soci.

La scelta dell’escursione in relazione anche al programma gite della sezione, deve avere le caratteristiche e difficoltà adeguata alle propie capacità, esperienza e preparazione fisica.

Le condizioni ambientali in montagna sono molto variabili sia a livello di suolo (neve, ghiaccio, rocce, pendi, boschi, torrenti) che a livello di condizioni meteorologiche avverse, per facilitare la scelta del giusto itinerario il C.A.I. ( Club Alpino Italiano ) ha adottato una scala indicativa della difficoltà dei percorsi.

T – Turistico – Itinerari su strada, mulattiera o sentiero evidente e ben marcato; dislivello non superiore ai 1000 metri; elementare equipaggiamento da gita.

E – Escursionistico – Itinerari più lunghi e non sempre su sentieri evidenti, possono comprendere tratti senza tracce o zone rocciose più ripide con passaggi in genere non molto esposti, a volte anche attrezzati; equipaggiamento adeguato, da montagna.

EE – Per escursionisti esperti – Itinerari che possono richiedere anche facile arrampicata su roccia, con problemi d’esposizione, passaggi su nevai ed in generale l’attraversamento di zone impervie; equipaggiamento adeguato anche alla sicurezza individuale.

EEA –  Per escursionisti esperti con attrezzatura – Itinerari su vie ferrate o percorsi alpinistici attrezzati, dove la frequenza delle attrezzature, l’impegno fisico richiesto e la notevole esposizione rendono necessario l’uso di attrezzature per l’autoassicurazione e l’eventuale assicurazione reciproca.

EAI – Escursionisti in Ambiente Innevato – Itinerario in ambiente innevato che richiede l’uso di racchette da neve o ciaspole, ma comunque su terreno senza grandi pendenze, con percorsi evidenti, e senza tratti esposti.


Di seguito le regole che il direttivo della nostra sezione ha approvato alle quali tutti i soci devono attenersi.

1 ) – Chi intende partecipare ad una gita organizzata dalla sezione, prima di iscriversi deve valutare le prevedibili difficoltà sulla base del programma e delle altre informazioni disponibili, in base alla propria preparazione fisica e tecnica.

2 ) – I soci giovani che non abbiano compiuto 16 anni possono partecipare da soli alle escursioni solo se autorizzati per iscritto dai genitori o da chi ne esercita la patria podestà.

3 ) – Ogni partecipante alla gita è tenuto a collaborare con l’ organizzatore o eventuali capi comitiva designati, nonché con tutti gli altri partecipanti per assicurare la buona riuscita della gita ed è tenuto ad impegnarsi con la propria esperienza al fine di assicurare la massima sicurezza di tutti i componenti la comitiva.

4 ) – La partecipazione alla gita comporta l’ obbligo di ogni partecipante ad essere solidale con l’ organizzatore e di adeguarsi alle sue decisioni, specialmente quando insorgano o siano insorte difficoltà.

5 ) – Non sono consentite deviazioni dai percorsi programmati se non espressamente autorizzati dall’ organizzatore, il quale valuterà insindacabilmente l’ opportunità di accedere o meno alla richiesta. Questa verrà accettata solo se gli interessati verranno considerati autosufficienti e in tal caso il capo gita verrà a tutti gli effetti sollevato da qualsiasi responsabilità.

6 ) – Il ritrovo per la partenza avviene con qualunque tempo, salva comunicazione contraria agli iscritti.

7 ) – È tassativo il massimo rispetto della puntualità degli orari di ritrovo.

8 ) – Ogni partecipante alla gita esonera il C.A.I, i Capi gita, ed i coadiutori da ogni responsabilità per infortuni che dovessero verificarsi durante la gita sociale. Nel caso di trasferimento con macchine private la gita si intende iniziata e terminata rispettivamente nel momento in cui si abbandonano o si riprendono gli automezzi.

9 ) – I non soci che non hanno provveduto ad iscriversi alla gita almeno due giorni prima, non potranno essere coperti da assicurazione, per cui la loro partecipazione deve intendersi effettuata a titolo personale.

10 ) – L’iscrizione all’escursione comporta l’accettazione incondizionata del presente regolamento e del programma di ogni singola gita.

Normalmente l’escursionismo si svolge in montagna comunque in un ambiente naturale, e può essere accompagnato da attività naturalistiche quali il birdwatching, l’ osservazione di specie botaniche o anche la visita di monumenti o fenomeni naturali posti lungo il percorso.

L’escursionista seriamente motivato deve avere rispetto dell’ambiente che attraversa, evitare di fare rumore, rispettare i sentieri, non manomettere la segnaletica, non lasciare rifiuti (che potranno essere compattati e trasportati fino ad un cestino, o meglio ancora a valle), non cogliere specie botaniche protette o molestare animali selvatici, accendere fuochi solamente in luogo adatto e con adeguata competenza, spegnerlo accuratamente prima della partenza, non gettare mozziconi di sigaretta accesi (e neanche spenti possibilmente).

Per evitare problemi anche gravi, quali per esempio lo smarrimento o il trovarsi coinvolti in un temporale improvviso, è necessario pianificare in anticipo diversi elementi:

• il percorso, il profilo altimetrico, il dislivello complessivo, la natura del suolo, i punti di orientamento

• la durata prevista, le tappe, i rifugi

• le condizioni meteorologiche previste

• l’abbigliamento e in particolare le calzature

• l’equipaggiamento (accessori minimi, zaini, tende, fornelli da campo e stoviglie ecc)

• le scorte di acqua e alimenti

L’abbigliamento è naturalmente legato alla stagione, ma comunque si devono tenere in considerazione eventuali peggioramenti delle condizioni meteorologiche. Si dovrà sempre includere un abbigliamento impermeabile da indossare in caso di emergenza. Impiegare preferibilmente scarponi adatti al tipo di terreno che si affronterà e calzini specifici per l’escursionismo (in genere privi di cuciture e con struttura differenziata per un maggior agio). Per quanto riguarda l’equipaggiamento, questo deve comprendere gli elementi necessari per l’orientamento ed accessori utili in caso di difficoltà. In particolare, per qualunque escursione è consigliabile portare con sé al minimo:

• una cartina dettagliata del luogo da esplorare, meglio una mappa militare o CAI (possibilmente almeno in scala 1:25.000)

• una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS

• un coltello multiuso

• una cassetta di pronto soccorso

• fazzoletti di carta

• una scorta di acqua e viveri energetici: il cioccolato non è indicato in quanto è composto quasi interamente da grassi, che sono di difficile e lenta assimilazione. Molto meglio utilizzare zuccheri semplici come il fruttosio (ma non il saccarosio, che causa picchi glicemici), oppure le maltodestrine

• accendino (o fiammiferi)

• torcia elettrica (utili le lampade frontali, perché lasciano libere le mani)

• i bastoncini telescopici. È da evitare l’uso di un singolo bastone in quanto l’asimmetria della camminata può provocare stress articolare alla schiena e alle spalle

• occhiali da sole certificati (fondamentale è la protezione 4 in caso di escursioni su neve o ghiaccio) e creme protettive

• binocolo (facoltativo)

• un fischietto (utile per i segnali di soccorso)

• il saccolenzuolo (obbligatorio in quasi tutti i rifugi)

• il caschetto (obbligatorio in alta montagna e in vicinanza delle pareti rocciose)

• un paio di guanti caldi

• un cappello da sole con visiera e un cappello caldo

• sono utili un paio di stringhe di riserva (nel caso se ne rompa una)

Oltre all’equipaggiamento minimo:

• nei tratti su ghiacciao è obbligatorio l’uso di ramponi e piccozza, e in presenza di crepacci è consigliabile procedere incordata

• lungo le vie ferrate è obbligatorio l’uso di imbragatura, caschetto, set da ferrata (composto da dissipatore, due moschettoni e uno spezzone di corda opportunamente predisposto), e sono consigliati scarponi abbastanza rigidi e dei guanti che non impediscano l’uso dei moschettoni (simili a quelli dei ciclisti)

• nel caso sia previsto il guado di torrenti o l’attraversamento di punti particolarmente esposti o pericolosi, è consigliabile che la comitiva porti con sé uno spezzone di corda di almeno venti metri.

*GDPR: In ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento generale sulla protezione dei dati GDPR 2016/679 e al D.lgs 10 Agosto 2018, n. 101
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