Il Cammino delle Cappelle Campestri di Pescosolido – ‘SAN GIUSEPPE’

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Denominazione: San Giuseppe
Ubicazione: Via San Giuseppe
Datazione: XIX sec.
Tipologia: cappella campestre
Dimensioni: m. 2.25×1.45; altezza 2.25
Descrizione:
Costruita nel 1825 come luogo di riposo e preghiera per i pastori l’attuale edificio è stato restaurato in anni recenti in occasione dell’inaugurazione della strada carrozzabile. L’interno è largo 2.25 mt. e profondo 1.45 mt.

 

IL CAMMINO DELLE CAPPELLE CAMPESTRI DI PESCOSOLIDO

Il cammino delle cappelle campestri di Pescosolido, comunemente chiamate Cóne (dal greco Icona), è un percorso unico tra boschi, uliveti, antichi sentieri e luoghi di culto campestri. Il percorso racconta una realtà artistica e religiosa assai antica, espressione di una società agro-pastorale dove la devozione religiosa si univa al duro lavoro dei campi ed alla pratica della pastorizia. Si snoda infatti attraverso i vasti campi del territorio pescosolidano, un tempo interamente coltivati, e attraversando i vicoli del paese che circondavano il primitivo nucleo abitativo del Colle San Giovanni. È il racconto della devozione popolare e della sua evoluzione narrativa nei secoli. Il cammino si presenta come un grande museo artistico diffuso, unico nel suo genere e nel panorama culturale del basso Lazio.

Queste edicole e chiesette fuori le mura del vecchio paese, formano un reticolo territoriale del sacro, espressione della pietà popolare bisognosa di esternare una genuina devozione; sono anche piccoli musei a cielo aperto; strutture architettoniche minori da conservare e curare. Le Cóne fanno parte integrante del paesaggio montano italiano, un tempo strettamente connesse alla vita delle comunità quali Pescosolido, erette per devozione e per propiziare buoni raccolti, o anche per ripararsi dalle intemperie e proteggersi dalle calamità naturali.

Nel territorio comunale di Pescosolido si contano ventidue cappelle campestri e tre chiese rurali, per lo più recentemente restaurate, ma alcune completamente abbandonate o ridotte a ruderi. Il cammino ne include 13.

 

 

PESCOSOLIDO

Non si hanno notizie certe circa la data di fondazione del paese. Il primo documento storico che ne attesti l’esistenza è un atto di donazione del 1033 con il quale Pietro Seniore di Sora e di Arpino donò all’abate di San Domenico di Sora la chiesa di Sant’Angelo che confinava fin sopra a “Plescosulo” l’odierno Pescosolido. Circa l’origine del nome il toponimo deriverebbe dalla lingua osca: pesclum per roccia, solidum per solidità. Dal XII secolo in poi la storia del paese segue le vicissitudini della vicina Valle Sorana appartenendo alla Contea papale di Sora (1208), allo Stato d’Aquino degli Avalos (1485) ed allo Stato di Sora della famiglia Boncompagni (1583). L’antico abitato sorgeva al di sotto dello sperone roccioso dove si eleva la Chiesa parrocchiale dei Ss. Giovanni Battista ed Evangelista ed era circondato da una solida cinta muraria. Il terremoto del 13 gennaio 1915 distrusse per intero l’abitato che fu totalmente ricostruito verso nord-est al di fuori del sito originario.

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